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Non aspettatevi qualcosa di eccezionale

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Viva lo ScambioEtico

Roma - Nei giorni scorsi ScambioEtico, una delle prime associazioni italiane a puntare sulla cultura della condivisone come mattone della diffusione della conoscenza nella società dell’informazione, ha scritto al ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, prendendo spunto dall’incontro di Venezia di major e istituzioni, peraltro stigmatizzato da più parti.

Ecco di seguito il testo della missiva:

“Egregio Sig. Ministro Sandro Bondi,
prendiamo atto che il Convegno svoltosi al Palazzo del Casino’ di Venezia il 28 Agosto scorso, organizzato dal Direttore Generale del Ministero da Lei presieduto, Gaetano Blandini, avente come tema la lotta alla pirateria e la tutela dell’industria culturale italiana, si è concluso con l’intesa di aprire in autunno, presso la Presidenza del Consiglio, un tavolo di lavoro dal quale dovrebbero emergere le strategie per combattere il fenomeno che tanto preoccupa i detentori del diritto d’autore e la filiera che su ciò ha investito soldi creando le proprie attività commerciali.
Ci sembra che la cosa sia del tutto ragionevole, non fosse che, per quanto ha dato a conoscere, a questo tavolo saranno invitati a partecipare solo i rappresentanti di alcune categorie, sicuramente quelle degli autori e dei fornitori di connettività internet, ma ci risulta che non sia prevista alcuna rappresentanza di tutta quell’ampia fascia di utenti del Web che - teniamo a precisare - senza scopo di lucro si scambiano le opere tutelate dalla legge sul diritto d’autore, persone che anche durante questo Convegno sono state “bollate” da alcuni oratori come ladri, per qualcuno addirittura da rieducare attraverso lavori sociali, in base a questa equazione: opera scaricata = mancato acquisto, mancato acquisto = furto.
Bisognerebbe, intanto, cercare di evitare di fare certe semplificazioni criminalizzanti nei confronti di milioni di fruitori di una tecnologia che può venire utilizzata per attività totalmente estranee alla violazione del copyright, una tecnologia il cui uso non deve essere vietato solo per impedire che possa “eventualmente” essere utilizzata a scopi illeciti. Ci permetta, Signor Ministro, di portare, a questo proposito, l’esempio di un marito deluso che si evira per fare un dispetto alla moglie… cercare di ridurre le immense potenzialità di Internet ad un mero supermercato virtuale significa sminuirne il suo valore e trascinare inevitabilmente il Paese verso l’Oscurantismo, piuttosto che nella direzione di un nuovo Illuminismo che - concorderà con noi in questa visione - meglio si addice ad una Nazione orientata verso la globalizzazione e l’apertura delle frontiere.

Tante persone si sono ormai rese conto di come le normative sul diritto d’autore, nella odierna società, siano diventate obsolete ed andrebbero riviste anche a livello di convenzioni internazionali; il diritto d’autore dovrebbe essere tutelato al massimo per un periodo uguale a quello dei brevetti ed invece ci sono pressioni, addirittura, per aumentarlo. Ci chiediamo come sia possibile cadere così facilmente in discutibili generalizzazioni, apostrofando come ladri le moltissime persone che scaricano, per portare solo un esempio, la discografia dei Beatles, magari pensando che se non avessero potuto scaricarla, l’avrebbero comprata, soprattutto in considerazione del difficile momento economico nel quale, purtroppo, versa la nostra Nazione… Come è possibile affermare che scaricare film prodotti diversi anni fa possa realmente danneggiare qualcuno, a causa dei mancati introiti? Insomma, Signor Ministro, non fa bene a nessuno sostenere che la condivisione senza scopo di lucro sia un furto (arrivando al paradosso di accusare persino il Ministro dell’Interno Maroni, se consideriamo che lui stesso un paio di anni fa ha confessato di scaricare musica da internet e ha sostenuto che questa pratica dovrebbe essere legalizzata), è sbagliato culturalmente, è altamente offensivo e non pone le basi per un auspicabile dialogo di confronto.

Ma poiché noi ci riteniamo, prima di tutto, persone capaci di obiettività, siamo - in parte - in grado di comprendere e giustificare la levata di scudi nei confronti della messa in condivisione di opere d’ingegno che ancora devono essere pubblicate o, comunque, quasi in contemporanea alla loro commercializzazione, anche se su quanto appena affermato ci sarebbe da porre l’attenzione sulla considerazione che la scarsa qualità con cui esse vengono condivise, spesso è incentivo all’acquisto degli originali o, comunque, rappresenta uno stimolo ad orientarsi verso opere che “meritano” a discapito, eventualmente, di prodotti di scarsa qualità, evitandoci, in questo modo, un fastidioso quanto dannoso spreco di danaro, sempre tenendo in debita considerazione la difficile situazione economica nella quale, ahinoi, versiamo da un po’ di anni a questa parte.

Ci sono molte persone che usano il file sharing per recuperare opere cinematografiche molto datate e difficilmente reperibili attraverso altri canali, anche solo per ritrovare le immagini e i sapori di un passato che, pur essendo abbastanza recente, rende l’idea della estrema metamorfosi ambientale e culturale prodottasi; ci sono persone che vanno alla ricerca di musica che hanno apprezzato in gioventù, probabilmente a suo tempo ne avevano pure acquistato gli originali (pagando regolarmente il copyright) che poi si sono deteriorati e che - in ogni caso - non si possono più utilizzare sui nuovi strumenti di riproduzione e, purtroppo, spesso anche questa musica è di difficile reperibilità.

Insomma, esiste un tipo di file sharing che non produce sicuramente quel danno che i titolari del diritto d’autore e l’industria dell’intrattenimento paventano, trincerandosi dietro discutibilissime indagini di mercato che, però, essendo esclusivamente “di parte”, non dovrebbero essere prese neppure in considerazione. Siamo sicuri Lei comprenda che chi scarica certe opere, difficilmente sarebbe andato ad acquistarle se non avesse avuto la possibilità si reperirle in rete, pensando comunque di contribuire ad arricchire la lunga filiera ad essi legata, se non altro sobbarcandosi gli alti costi nazionali della connettività internet.

Nel convegno di Venezia, oltre a coloro che hanno invocato il pugno di ferro, ci sono stati - con nostro sollievo - anche quelli che hanno pacatamente ammesso che la criminalizzazione tout court non ha affatto prodotto gli effetti sperati (ci preme sottolineare, a questo proposito, che proprio grazie al file sharing, le statistiche danno in forte diminuzione la tradizionale pirateria da strada per scopo di lucro) e che, invece di fare questa dispendiosa lotta a coloro che sono comunque potenziali consumatori di un mercato che offre pressochè infinite potenzialità, sarebbe più ragionevole individuare nuovi modelli di business che inducano gli internauti a pagare un prezzo ragionevole per poter accedere alle opere culturali ed artistiche.
Questo modello è già stato individuato dalla Electronic Frontier Foundation; si tratta, in sostanza, delle cosiddette “licenze collettive”.

Alla Camera dei Deputati, il gruppo dei Radicali Italiani ha presentato la proposta di legge N. 187, primo firmatario Marco Beltrandi, che raccoglie la felice intuizione di Electronic Frontier Foundation e che, per non abusare della sua disponibilità nell’averci seguito fino ad ora, La invitiamo caldamente a leggere in un immediato futuro. Ci permettiamo di segnalarLe che la summenzionata proposta di legge è stata assegnata lo scorso 5 agosto alla Commissione Parlamentare del Dicastero da Lei presieduto.

Vorremmo sottoporre alla Sua attenzione i benefici da noi individuati nell’applicazione di questa iniziativa:
1) porterebbe nelle casse degli aventi diritto elevatissimi introiti, anzichè costringerli a spendere soldi per dare la caccia agli illeciti;
2) garantirebbe ai fornitori di connettività nuove richieste di contratti, invece di far loro correre il rischio di inevitabili disdette;
3) favorirebbe lo sdoganamento di molte opere che giacciono ad ammuffire nei sottoscala delle major, anzichè contribuire a produrre conoscenza, sviluppando senso critico e cultura;
4) consentirebbe ai consumatori di avere, a prezzi estremamente contenuti, la possibilità di accedere a tutte le opere che l’ingegno umano ha prodotto nel corso della sua meravigliosa evoluzione.

Signor Ministro, facciamo appello al Suo sensibile animo artistico, La esortiamo a farsi promotore di questa iniziativa e a legare il Suo nome alla più grande Rivoluzione Liberale della cultura che sia da esempio e traino a livello mondiale di un nuovo modello di business permesso e favorito dall’attuale tecnologia, eviti di ricorrere in generici sistemi di criminalizzazione, di invasione della privacy o, ancor più drasticamente, di espulsione dalla rete telematica che, nell’odierna società, ci sembra essere la forma più avanzata di emarginazione e violazione dei diritti civili.

Vogliamo confidare nella Sua lungimiranza ed apertura mentale, che fino ad ora ha sempre dimostrato, affinché Lei prenda in seria considerazione questa lettera aperta, auspicando che Lei voglia invitare al “tavolo di lavoro” anche una rappresentanza dell’Associazione Scambio Etico e di Frontiere Digitali. Essendo Scambio etico una Associazione senza scopo di lucro - registrata all’Agenzia delle Entrate di Bra nel 2006 - che ha come finalità statutaria quella della legalizzazione del file sharing di opere tutelate dal diritto d’autore, la co-partecipazione all’incontro in programma ci darebbe la possibilità di esprimere in modo più articolato le ragioni che, in antitesi a quanto finora riportato in maniera unilaterale da tutti i mezzi di informazione mediatica nonché dalle Major che hanno fortissimi interessi economici da anteporre a qualsiasi ragionamento, ci spingono a sostenere una serie di suggerimenti i quali, se applicati, potrebbero garantire la totale legalità della condivisione in rete di opere protette, traendone tutti un rapporto costi/benefici a tutto vantaggio di questi ultimi.

Nel ringraziarLa per la disponibilità dimostrata nell’averci voluto leggere fin qui, auspichiamo per l’immediato futuro un incontro di tutte le parti chiamate in causa in questa vicenda, nella quale ci sentiamo a tutti gli effetti compresi, volto a garantire un’alleanza di intenti per la realizzazione di obiettivi comuni, in luogo di una spiacevole guerra repressiva che, la Storia ci insegna da sempre, non ha mai portato a nulla di positivo.

Cordialmente,
Luigi Di Liberto
Presidente Associazione Scambio Etico

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Serie A: Intervista ad Adriano dopo Torino-Inter

Dopo aver giocato una partita abbastanza buona, alla fine della partita Adriano si è concesso ai giornalisti di SKY

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L’antipolitica di Beppe, business da 4 milioni

Quest’ultima puntata è dedicata alla decodificazione di alcune balle su Beppe Grillo e di Beppe Grillo. Anzitutto delle precisazioni. Come visto, Giuseppe Piero Grillo non ha solo fruito due volte di un condono fiscale tombale, ma anche di un condono edilizio nella sua villa di Sant’Ilario. Come visto, poi, la pretesa di impedire la candidatura di chi abbia avuto delle condanne penali in giudicato (regola che non esiste in nessun Paese del mondo) precluderebbe ogni candidatura di Beppe Grillo medesimo, che è pregiudicato per omicidio colposo plurimo. A questa condanna, raccontata nella puntata di ieri, va aggiunto un patteggiamento per aver definito Rita Levi Montalcini «vecchia p…» in un suo spettacolo del 2001: dovette pagare 8400 euro e la causa civile è ancora in corso, anche perché Grillo sostenne che la scienziata ottenne il Nobel grazie a un’azienda farmaceutica. A proposito dei referendum promossi dalle piazze grillesche, invece, vediamo che anche il promotore Antonio Di Pietro invoca che un parlamentare non resti tale per più di due mandati: ma non ha detto che lui, di mandati, ne ha già collezionati cinque, per un totale di anni 11. Anche Marco Travaglio, venerdì, ha tuonato contro i finanziamenti pubblici all’editoria: ma non ha detto che il suo giornale, l’Unità, percepisce più contributi di tutti, e non «come tutti i giornali italiani» (parole sue, rivolte alla folla beona del V-day), bensì nella modalità assai più danarosa riservata alla stampa politica; dalla Rai all’Unità, insomma, Travaglio è pagato coi soldi dei contribuenti. Per chiudere con la manifestazione di venerdì: Piazza San Carlo è grande 168 per 76 metri, dunque 12.768 metri quadri che moltiplicati per 3 (tre persone ogni metro, e sono già tante) dà 38.304 persone totali, non 120mila come dal blog di Grillo: «Eravamo in 120.000. Chi era presente lo sa e anche chi può informarsi in Rete».
Il Grillo censore
Grillo non a caso riconosce solo la rete, per quanto la cosa, nel tempo, si sia configurata come un’ossessiva paura del confronto. Interviste non ne rilascia, ed è nota l’esperienza del giornalista Sandro Gilioli: nel gennaio scorso si mise d’accordo col comico per un’intervista di quattro pagine, ma poi si vide respingere le domande perché definite «offensive e indegne»: tuttavia, una volta rese pubbliche, si sono rivelate del tutto ordinarie.

Poi c’è il capitolo libri: Grillo, semplicemente, è solito bloccare qualsiasi volume che lo riguardi. Nel 2003 fece diffidare e bloccare «Grillo da ridere» di Kaos edizioni, biografia a lui favorevole: la scusa fu che conteneva un’eccedenza di testi dei suoi spettacoli. Nel 2007 invece ha diffidato e bloccato «Chi ha paura di Beppe Grillo?» di Emilio Targia, Edoardo Fleischner e Federica De Maria, scritto per Longanesi: tre studiosi che hanno seguito Grillo per anni; aggiornato due volte, Longanesi infine ha lasciato perdere per non avere grane. Il libro, dopo che per analoghi motivi era stato rifiutato da ben 23 editori, è uscito infine per Selene edizioni giusto in questi giorni. La biografia «Beppe Grillo» uscita infine per Aliberti, e scritta da Paolo Crecchi e Giorgio Rinaldi, è nelle librerie dal novembre scorso nonostante le minacce fatte recapitare da Grillo, ai due autori, a mezzo del giornalista della Stampa Ferruccio Sansa, figlio del suo dirimpettaio Adriano. Tutte le cause, infine, per risparmiare, sono promosse dallo studio legale del figlio di suo fratello Andrea. Va anche detto che l’atteggiamento di Grillo, casta di se stesso, probabilmente non è solo ascrivibile alla preservazione di un culto della propria personalità: semplicemente, vuole essere l’unico a guadagnare col proprio nome.
Il blog che non lo è Sotto questo profilo, la definizione corretta del suo celebre blog, aperto il 26 gennaio 2006, è «sito commerciale»: come tale è infatti classificato. I numeri parlano chiaro: un anno prima del blog, nel 2004, Grillo ha fatturato 2.133.720 euro; nel 2006, due anni dopo, ne ha fatturati 4.272.591. La politica del Vaffanculo sta rendendo bene. Nel citato «Chi ha paura di Beppe Grillo», i tre autori hanno monitorato il sito per tre anni osservando come Grillo, spesso con la scusa della battaglia per la democrazia e il finanziamento dei V-day, venda ogni genere di gadget: video del V-day, dvd dello spettacolo Reset, libro «Tutte le battaglie di Grillo», eccetera. Anche i circolini politici rendono: chi vuole aprire un fan club deve pagare 19 dollari per un mese (dollari, perché la piattaforma è negli Usa) che sono scontati a 72 per chi prenota un semestre. Per ora i circoli sono poco più di 500, ed è già un bel rendere.
Il moralista

Solo alla rete e a Grillo, dunque, dovremmo affidare le verità su Grillo. Tipo questa: «Ho avuto una Ferrari, ma l’ho venduta». Fine. Salvo scoprire, certo non sulla rete, che di Ferrari ne ha avute due, più Porsche, Maserati, Chevrolet Blazer, eccetera. Oppure, sempre parole sue: «Ho due case, una a Genova e una in Toscana». Fine. Salvo scoprire, certo non sulla rete, che una in effetti è a Bibbona, Livorno, 380 metri quadri e 5.600 metri quadri di terreno; ma risulta intestato a lui anche l’appartamento di Rimini dove stava con l’ex moglie, senza contare che la Gestimar, la sua società immobiliare gestita dal fratello, possiede i tre appartamenti a Marinelledda, una villa a Porto Cervo, due locali più garage a Genova Nervi e infine un esercizio commerciale a Caselle, oltreché un garage in Val d’Aosta. Oppure, ancora: «Ho avuto la barca, ma l’ho venduta». Salvo scoprire, certo non sulla rete, che di barche ne avute diverse; una forse l’avrà anche venduta, ma il panfilo «Jao II» di 12 metri, in realtà, risulta affondato alla Maddalena il 5 agosto 1997. C’erano a bordo anche Corrado Tedeschi (che oggi odia Grillo pubblicamente) con la sua compagna Corinne. La barca finì su una secca peraltro segnalatissima, e fu salvato dalla barca dei Rusconi, gli editori. Grillo fu indagato per naufragio colposo, procedimento archiviato. Un’altra volta, il 29 maggio 2001, riuscì nell’impresa si insabbiare un gommone nel profondissimo mar Ligure, alla foce del Magra: con lui c’era Gino Paoli, fu una giornata senza fine. Del condono tombale chiesto e ottenuto per due anni e per due volte dalla citata Gestimar, dal 1997 al 2002, diamo conto velocemente. Fu certo lecito, ma non obbligatorio. Il problema è che era esattamente il genere di condono contro il quale Grillo si era scagliato più volte, e in particolare con una lettera indirizzata al direttore di Repubblica risalente al giugno 2004. Se vorrà ne riparlerà Grillo medesimo, tra un vaffanculo e l’altro.
Il nuovo Coluche Difficile scacciare l’idea che Grillo non sogni di potersi ispirare un giorno a Michel Coluche, l’attore e comico francese che peraltro ebbe l’onore di conoscere sul set del film «Scemo di guerra» di Dino Risi: «Beppe si ingelosì molto del rapporto speciale che avevo con Michel», ha detto il regista. Coluche, idolo del box office transalpino, dai suoi spettacoli metteva alla gogna i politici e un bel giorno annunciò la candidatura all’Eliseo. Si ritirò solo all’ultimo, ma i sondaggi parevano garantirgli una messe incredibile di voti. Forse qualcuno avrebbe potuto già insospettirsi dall’esordio cinematografico di Grillo: «Cercasi Gesù», dove appunto interpretava un Cristo moderno anticipando la sindrome «Joan Lui» dell’altro aspirante santone, Adriano Celentano. Anche la discesa in campo di Silvio Berlusconi nel 1994, e relativo successo, deve averlo alquanto impressionato. Come rilevato da Libero il 3 ottobre scorso, Grillo mise il suo primo bollino elettorale proprio su Berlusconi: «Sono da mandare via, da mandare via questa gente qua, da votare gli imprenditori, ecco perché sono contento che è venuto fuori Berlusconi: lo voglio andare a votare». E qui siamo appunto nel 1994. Nella primavera successiva, vediamo, Grillo modificò il suo giudizio e lo spruzzò di venature appena megalomani: «Candidarmi sarebbe un gioco da ragazzi, prenderei il triplo del Berlusca» disse a Curzio Maltese su Repubblica. «Mi presento in tv e dico: datemi il vostro voto che ci divertiamo, sistemo due o tre cose. Un plebiscito». Poi, nel 2003, la svolta: «Per arrivare a Berlusconi dobbiamo essere diventati parecchio stupidi». Già covava. Ma una vera discesa in campo, Giuseppe Piero Grillo, non l’ha ancora fatta. Deve ancora discuterne col commercialista.

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Soulcalibur IV: data di uscita e dettagli

Soulcalibur IV sarà nei negozi italiani dal 31 luglio. Lo
annunciano Namco Bandai e il distributore Ubisoft. È il quarto capitolo
di una delle serie di picchiaduro più popolari e segna il debutto della
serie Soulcalibur nella nuova generazione. Il gioco è previsto nei
formati XBox 360 e PlayStation 3.

Destinato a svelare finalmente le origini della saga di
Soulcalibur, il gioco include molti personaggi conosciuti ed alcuni
volti nuovi, tutti alla ricerca della celebre spada per un proprio
obiettivo personale. Si promettono nuove e innovative mosse. Tra le
introduzioni maggiormente significative vanno annoverati Yoda e Darth
Vader, provenienti da Star Wars.

Gli altri personaggi inediti sono Hilde, un’affascinante
guerriera dotata di ben due armi: una spada corta e una lancia, in
grado di effettuare attacchi dalla distanza e letali combo a breve
raggio; Scheherazade e Angol Fear, due personaggi bonus creati
specificatamente per il gioco da celebri disegnatori di manga e
character design.

Soulcalibur IV segna il debutto della serie nella nuova generazione. La risoluzione, infatti, sarà in alta definizione. Inoltre, per la prima volta nella storia dei Soulcalibur, si potrà giocare online.

Quanto al sistema di combattimento, è stato introdotto l’Active Matching Battle,
che consente di affrontare una serie di incontri senza fine dove gli
avversari cercheranno di sconfiggere i giocatori uno dopo l’altro. La
chiave per resistere sta nel capire come eliminare strategicamente i
nemici. Altra caratteristica nuova è Mossa Letale: occorre riempire l’indicatore per liberare una devastante mossa finale e sconfiggere definitivamente i nemici. Inoltre, ora i segni della battaglia sono visibili: le armature e gli abiti possono essere danneggiati o distrutti.

“Siamo davvero felici di portare nei territori PAL un brand di
tale successo come Soulcalibur, che vanta un gameplay dinamico e una
grafica spettacolare”, ha dichiarato John Parkes, Direttore Marketing
EMEA di Ubisoft. “Offrendo ai giocatori la definitiva esperienza di
combattimento, Soulcalibur IV sarà sicuramente un gioco da avere nella
propria collezione”.

Gears of War, il film: in cerca di un regista

Le riprese del film basato su Gears of War inizieranno probabilmente tra il 2009 inoltrato e il 2010.
A rivelarlo a Comingsoon.net è Wyck Godfry, coproduttore del film. Il
copione, basato sugli episodi 1 e 2 della trilogia, è già stato
ultimato, tuttavia il produttore è alla ricerca del regista giusto per non tradire le attese dei fan.

In passato si è vociferato che la pellicola dovrebbe prendere ampio
spunto dalla regia di 300 e dalle sue tecniche di realizzazione,
completamente computerizzate. Epic Games, casa di produzione del
videogioco, parteciperà attivamente nella realizzazione del film.

Una domanda ce la poniamo: chi potrà mai vestire i panni di Marcus Fenix? Qualcuno, in redazione, ci vedrebbe bene Batista…

Iniziano le riprese di Max Payne

Adesso che lo sciopero degli sceneggiatori sembra volgere a lieto
fine, come si confà alle favole di Hollywood, sembra che siano maturati
anche i tempi per iniziare le riprese del film di Max Payne, che vedrà protagonista l’azzeccato (almeno per quanto riguarda il famoso sguardo disperato del protagonista) Mark Wahlberg.

Su IMDB.com c’è già una pagina del film,
che viene dato in uscita nel 2010. Un po’ troppo in là, forse, visto e
considerato che - stando a quanto si dice - le riprese inizieranno il
prossimo 2 marzo e dovrebbero concludersi prima della metà di maggio.

Il regista sarà John Moore, quello di Behind Enemy Lines e Il volo
della fenice; il che, unito alla presenza dell’ex-modello di Calvin
Klein, lascia ben sperare per qualcosa di leggermente superiore alla
media nel genere degli adattamenti cinematografici dei videogiochi.

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Il governo di sinistra è caduto

20:40
(ANSA) - ROMA, 24 GEN - Il Senato ha negato la fiducia al
governo Prodi con 156 si’, 161 no e un astenuto. Tre
senatori (Pallaro, Pininfarina e Andreotti) non hanno
partecipato alla votazione. Domenico Fisichella e Willer
Bordon erano risultati assenti alla prima chiama per il voto
di fiducia al Governo Prodi. Al secondo appello, invece,
hanno votato e Fisichella ha detto no, tra gli applausi del
centrodestra, mentre Bordon ha votato a favore del Governo.

22:06
(ANSA) - ROMA, 24 GEN - Il presidente del Consiglio Romano
Prodi ha presentato le dimissioni al presidente della
Repubblica. Giorgio Napolitano si e’ riservato di
accettarle. Il capo dello Stato ha invitato il Governo
dimissionario a rimanere in carica per il disbrigo degli
affari correnti. Le consultazioni avranno inizio nel
pomeriggio di domani con i Presidenti delle due Camere.

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IE7 vs FF 3.0b2

Oggi ho voluto mettere a confronto IE7 con la versione beta 2 di Mozilla Firefox 3.
Il mio è stato un piccolo test, ma significativo.
Il test si è sviluppato così:
1)Apertura dei due browser e memoria occupata nella visualizzazione di google.it.
2)Apertura di uno space:http://cid-fe5440dbc38cccd1.spaces.live.com/
3)Apertura di una seconda scheda della stessa pagina
4)Apertura della terza scheda della stessa pagina
5)Chiusura di due schede e ritorno a google.it

Ecco il risultato:

__________IE_____________FF
Avvio_____26187__________32012
1 scheda__132128_________71800
2 schede__228520_________79804
3 schede__290092_________89860
chiususa delle 2 schede con ritorno a google.it
__________227956_________54444

(tutte le misurazioni sono in KB)

Dal test effuttuato si evince che Firefox è migliorato molto nella gestione della memoria e che può considerarsi, secondo il mio punto di vista, il miglior browser esistente.

PS: non ho utilizzato opera nel test data la sua scarsa penetrazione nel mondo dei browser web

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Un altro pò su di me

Nome? giuseppe
Età? 17, quasi 18
Credi in Dio?  no
Credi nella Chiesa? no
Destra o Sinistra? destra
Favorevole a eutanasia? in alcuni casi
Aborto? no
Pena di morte? no
Divorzio? si
Legalizzazione droghe (l. e p.)? no
Utilizzo cellule staminali? si
Pacs? no
Dico? no
Matrimonio gay? no
Adozione ai gay? no
Hai pregiudizi sui gay?no
Il tuo Stato preferito? giappone
Lo stato che meno ammiri? italia,usa,
La tua città preferita? la mia
La città che meno ammiri? napoli e provincia
In che città vivi? santa maria la carità
Dove sei nato/a? scafati
Il tuo evento storico preferito?
Sei vegetariano? no
Credi negli ufo?si
La persona che più ammiri (non famosa)?
La persona che più ammiri (famosa)? george lucas
La persona che meno ammiri (famosa)? prodi
Favorevole alla guerra in Afghanistan? mai favorevole alla guerra
Favorevole alla guerra in Iraq?mai favorevole alla guerra
Israele o Palestina? israele
Bin Laden o Bush? nessuno dei due
Ahmadinejad o Bush? nessuno dei due
Usa o Corea del Nord? nessuno dei due
Africa o America?  Africa
Usa o Cina? nessuno dei due
Prodi o Berlusconi? berlusconi
Prodi o Veltroni? veltroni
Berlusconi o Casini? berlusconi
Bertinotti o Diliberto? nessuno dei due
Bossi o Berlusconi? berlusconi
Chirac o Sarkozy? sarkozy
Cosa hai pensato l’11 settembre 2001? minchia
Cosa pensi di chi bestemmia? avrà avuto un valido motivo
Cosa faresti se tua figlia sposasse un musulmano? niente
Se dovessi cambiare qualcosa nel mondo adesso, cosa faresti? sviluppo del terzo mondo
Se tuo figlio fosse gay? una sua scelta
Il parlamentare che cacceresti prima di tutti? tutti
Preferisci ascoltare un discorso di Prodi o uno di Berlusconi? berlusconi, prodi mi rompe i coglioni e poi chi lo capisce prodi quando parla!!!
Tg3 o Tg4? nessuno dei due
Rai o Mediaset? mediaset
Peace ‘n Love? si
Credi nella superiorità di razza? no
Di religione? no
Fumi? no
Fai uso di droghe? no
Bevi? a volte
Più tasse in uno Stato migliore o meno tasse in uno peggiore? tasse equilibrate
Sei mai uscito dall’Italia? no
Mai stato a Roma? si
Mai stato a Londra? no
Mai stato in Australia? no
Mai stato in America? no
Mai stato in Antartide? mi piacerebbe
Mare o montagna? mare e montagna
Cibo preferito? pizza, pasta,ecc..
Tav: si o no? si
Nucleare x energia: si o no? si
Ponte sullo stretto: si o no? no
Caccia: si o no? PESCA?
Esperimenti su animali: si o no? no  
Pellicce: si o no? no
Figli: prima o dopo il matrimonio? dopo
Religione a scuola: si o no? no
Crocifisso in classe: si o no? no
Velo x ragazze islamiche a scuola da noi? no
Il partito politico italiano che più odi? Unione
Il partito politico italiano che più ammiri? AN
Tua/o attrice/ore preferito (senza motivi politici)? ewan mcgregor
Tuo/a compositore preferito/a (senza motivi politici)? john williams
Cantante?: Zucchero
Preoccupato x il global warming? un pò

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BUON ANNO A TUTTI

Inter 2007: un anno da record

Numeri straordinari ed impressionanti per l’Inter nell’anno solare
che si è concluso con la vittoria nel derby di ieri pomeriggio contro
il Milan.
I Campioni d’Italia in carica, nelle 37 partite disputate nel 2007 (dal
13-01 al 23-12), hanno totalizzato ben 92 punti, 22 in più della Roma,
ottenendo una media di 2,48 a gara. Mai nessuno, da quando vengono
assegnati tre punti a vittoria, era riuscito a fare tanto. I
nerazzurri, con il successo nel derby di Natale, hanno portato a 23
giornate la striscia di risultati positivi (ultima sconfitta in
campionato contro la Roma al “Meazza” nell’aprile scorso). Persino
ancora migliore la serie di risultati utili in trasferta in campionato:
28 gare senza sconfitte (20 vittorie e 8 pareggi).

Il 2-1 sul Milan è la decima vittoria consecutiva dell’Inter tra
campionato (6), Champions League (3) e Tim Cup (1). Al “Meazza”, Javier
Zanetti e compagni hanno mantenuto una marcia incredibile (in questo
campionato 25 punti su 27 disponibili): i nerazzurri vanno a segno in
casa da 47 partite consecutive, con 112 reti complessive realizzate
(con la Reggina, nella primavera 2005, l’ultima in “bianco” del
campionato). La squadra di Roberto Mancini ha già conquistato il
titolo, seppur simbolico, di campione d’inverno per il campionato
2007-2008.

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CALCIO: ADRIANO “AL SAN PAOLO PER GIOCARE E SEGNARE TANTI GOL”

“Ho finito di riposarmi,
sono in debito di un anno nei confronti di tutti e quello che
voglio fare ora e’ giocare tutte le partite e segnare i gol che
aiuteranno il San Paolo ad arrivare in fondo sia in campionato
che nella coppa Libertadores”. E’ questa la promessa che
Adriano fa ai suoi nuovi tifosi. L’Imperatore, arrivato in
prestito al club paulista fino a fine giugno, indossera’ la
maglia numero 10. Una responsabilita’ che il giocatore e’
pronto ad assumersi. “Il San Paolo sta avendo una grande
importanza nella mia vita e sono cosciente di quello che voglio
- ha aggiunto Adriano nel corso della sua presentazione - Ho
chiesto di rimanere qui per sei mesi perche’ so che e’ una cosa
buona. Sono arrivato triste ma appena ho messo piede qui mi
sono sentito subito meglio. Al di la’ di tutto, anche dei
soldi, quello che conta di piu’ per me e’ stare bene e qui ci
riesco, con la maglia del San Paolo. Voglio che questa sia la
mia seconda casa e fare tanti gol”. Nel campionato brasiliano
Adriano trovera’ come avversario il Flamengo, squadra dove ha
mosso i primi passi e segnati i primi gol. Un pezzo importante
del suo cuore e’ ancora li’ tanto da promettere, in caso di gol
al Flamengo, di non esultare. “Spero che i miei vecchi tifosi
non si sentano ingannati da me, dalla mia scelta, credo che
anzi capiranno che e’ per il mio bene, per tornare a essere
felice - dice ancora Adriano - Il San Paolo mi ha aiutato molto
e giocare con questa maglia e’ un modo per ringraziare questa
societa’. Credo comunque che non esultero’ in caso di gol al
Flamengo in segno di rispetto”. L’altro obiettivo
dell’Imperatore e’ riconquistarsi un posto in nazionale. “Faro’
di tutto per tornare nella Selecao - aggiunge - Per fare questo
ho bisogno di giocare, di stare bene. Sono sicuro che Dunga
tiene d’occhio tutti, sia in Brasile che fuori, e coloro che si
trovano in Brasile devono dimostrare qualcosa di piu’”. (AGI)

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Microsoft, resa incondizionata a Samba

La comunità open-source aspettava questa notizia
da tempo. Microsoft è stata costretta dalla Commissione Europea a
fornire tutte le specifiche necessarie al mondo open-source al fine di
migliorare l’interoperabilità tra i sistemi operativi Windows e
GNU/Linux. “Questo accordo introdurrà la competizione all’interno di un
mercato che è stato a lungo e in largo dominato da Microsoft attraverso
i suoi comportamenti monopolistici”, ha dichiarato Jonathan Todd,
addetto stampa della Commissione Europea.

Grazie alla sentenza antitrust dello scorso
settembre emessa dal tribunale europeo contro Microsoft, la società di
Gates è stata praticamente costretta a svelare le specifiche per
l’interoperabilità di rete, in cambio di 10 mila euro, alla Protocol
Freedom Information Foundation (PFIF). Quest’ultima le ha poi subito
girate al team di sviluppo di Samba.

Samba avrà ora accesso a tutte le informazioni necessarie per
raggiungere la piena interoperabilità con i prodotti Workgroup Server
di Microsoft di oggi e di domani. Samba potrà rendere disponibile il
codice sorgente delle implementazioni dei vari protocolli.

Per Jonas Öberg, vicepresidente di FSFE, si tratta
di un successo per tutti, utenti e sviluppatori, in quanto questo
accordo costringerà Microsoft a ridurre i prezzi dei suoi prodotti
aumentando automaticamente la concorrenza sul mercato.

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